USMIA: “TAKE THE DATE”! LUNEDI’ 20 DICEMBRE 2021 DISCUSSIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI SULLE LINEE GENERALI DELLA PROPOSTA DI LEGGE N. 1870 – 1934 – 2045 – 2501 – 2802 – 2993.

Molti militari si continueranno a domandare come mai si ritrovano oggi a ricoprire contemporaneamente 2, 3, 4 … incarichi con conseguente grande difficoltà nel dover decidere, giornalmente, da dove iniziare e come poter adempiere a tutte le incombenze e responsabilità che gli sono assegnate …

Altri Volontari si domandano come mai si ritrovano a 30 anni ancora precari e senza certezze per il proprio futuro familiare e lavorativo. 

Altri ancora si interrogano su come sia possibile che a 40 anni svolgono esattamente le stesse mansioni che erano loro assegnate nei 20 anni precedenti, senza aver avuto alcuna possibilità di crescita professionale …

Guardandosi intorno si constata che nel frattempo l’età media nelle Forze Armate è drasticamente aumentata. Nella stessa relazione illustrativa dell’A.C. 1870 (presentato il 29 maggio 2019) si legge che il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri riferiva che “… dal 2000 a oggi l’età media del personale è passata dai 35 anni e mezzo a 43 anni e mezzo e che oltre 71.000 militari, pari a circa il 65 per cento della forza complessiva, hanno oggi un’età superiore ai 40 anni ..”.

Stessa situazione la si riscontra naturalmente nelle altre Forze Armate ove i periodi di imbarco e gli impieghi usuranti presso Unità operative sono in progressivo, insostenibile aumento.

Nell’AC. 2993 (presentato il 1 aprile 2021), così come nell’AC 2802 (presentato il 26 novembre 2020) o l’A.C. 1934 (presentato il 26. giugno 2019), viene evidenziata la necessità di porre rimedio ai gravi problemi generati dalla legge 31 dicembre 2012, n. 244 che ha avuto effetti esiziali sulle dotazioni organiche e sull’operatività. Oltretutto, viene illustrato, che  “il modificarsi dello scenario geopolitico in cui gli interessi nazionali del nostro Paese devono essere tutelati è ormai tale da suggerire un ripensamento complessivo delle dotazioni organiche ritenute adeguate nella situazione  attuale. Il mondo non è più quello di dieci anni fa, ma è caratterizzato da una ripresa della competizione tra le grandi potenze, che si ripercuote anche sull’area del mare Mediterraneo, un’area altamente sensibile per l’Italia … ”.

L’AC 2045 (presentato il 26 novembre 2020) affronta invece la questione dei Volontari in Ferma, delle problematiche di reclutamento e ricollocamento nel mondo del lavoro. Si legge nella relazione illustrativa che “tra i diversi ed eterogenei fattori che sembrano dissuadere i giovani dall’intraprendere questa prima esperienza di vita nella professione militare, un ruolo certamente significativo è rappresentato dalle incerte prospettive di carriera offerte ai volontari in ferma… che non sempre vedono sodisfatte le loro aspirazioni di transito nel servizio permanente o la possibilità di una successiva ammissione ai ruoli dei sergenti e dei marescialli”. L’AC 2501 (presentato il 19 maggio 2020) in continuità con tali intendimenti prevede, infine, l’istituzione della Qualifica del Veterano cioè di ”… colui che ha partecipato direttamente, per un lungo periodo di tempo, a un conflitto armato. Si tratta, dunque, di un soggetto che ha rischiato la propria vita per il proprio Paese, per difendere i propri connazionali, per cercare di lasciare ai propri figli un mondo migliore. …. Considerata la notevole esperienza acquisita direttamente sul campo, si ritiene, inoltre, essenziale prevedere adeguati sgravi contributivi per incentivare le imprese ad assumere tali soggetti che, proprio grazie alle loro competenze, possono senzaltro contribuire alla crescita del sistema Paese ..”.

Insomma, vi invitiamo a seguire le discussioni Parlamentari su tali importanti proposte che sono state ampiamente approfondite dalle Commissioni, in questa legislatura così come, senza esito, anche in quelle precedenti. Si tratta ora di passare rapidamente ai fatti. Auspichiamo che i tempi Parlamentari possano essere rapidi e che i decreti legislativi discendenti possano essere velocemente definiti e approvati entro la prossima primavera.

Auspichiamo, inoltre, che su tali tematiche vi possa essere, effettivamente, un’ampia convergenza bipartisan così come si conviene a un Paese che ambisce a svolgere un ruolo credibile nel contesto europeo e internazionale. 

USMIA rimarrà osservatore attento nel prosieguo delle attività.

Roma, 15 dicembre 2021

 LA SEGRETARIA GENERALE

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