USMIA: SENSIBILI DIFFICOLTA’ DI MILITARI DELLE FORZE ARMATE E FORZE DI POLIZIA IMPIEGATI NELLE ISOLE MINORI SICILIANE, A CAUSA DEI FORTI RINCARI DELLE TARIFFE DEI TRASPORTI MARITTIMI – SI AUSPICA IL PRONTO INTERESSAMENTO DELLE AUTORITA’ DEL VERTICE POLITICO E MILITARE DELLA DIFESA.

“Rincaro biglietti”. È la frase che ormai echeggia quotidianamente nel corso di questo 2022 per chi viaggia dalla Sicilia per le isole minori a bordo delle unità navali “Liberty Lines S.p.A.”. Infatti, come si può ben apprendere dagli organi di stampa, la Società di Navigazione, che opera di fatto in regime di monopolio per i trasporti marittimi veloci in Sicilia, a causa di una mancata concertazione con la Regione Siciliana, ha annunciato da pochi giorni l’ennesimo aumento delle tariffe, creando grande disappunto e totale sconforto nei pendolari da e per le isole minori siciliane che si trovano costretti a viaggiare quotidianamente per lavoro. In tale contesto, gli appartenenti alle Forze Armate e Forze dell’Ordine, operando in sedi disagiate e spesso lontane dai luoghi di residenza dei rispettivi nuclei familiari, si ritrovano, paradossalmente, ancor più penalizzati rispetto ad altre realtà italiane, ove il prezioso operato a bordo dei mezzi pubblici viene spesso tenuto in considerazione, prevedendosi varie forme di agevolazione tra le quali anche il transito gratuito.

I militari che prestano servizio per lo Stato nel territorio siciliano, si trovano dunque in particolare difficoltà essendo destinati in sedi di servizio ove il costo generale della vita è normalmente più elevato e ad esso va, oggi, aggiunto il costo oltremodo elevato dei mezzi di traporto marittimo da utilizzare, quotidianamente, per il raggiungimento dei luoghi di lavoro presso le varie isole minori.

Dal 2015 ad oggi la Società di Trasporto ha progressivamente revocato ogni forma di agevolazione per il personale militare e nel corso del 2022 il costo dei biglietti ha fatto registrare un incremento di oltre il 30% costringendo i militari ad una “tassazione” aggiuntiva ed inevitabile dei propri stipendi pari a ca. 300 euro mensili per fare fronte alle sole spese di abbonamento.

I Militari delle varie Forze Armate e di Polizia in servizio sulle isole minori siciliane non possono ricevere il medesimo trattamento di un turista ovvero di un passeggero occasionale. Riteniamo che tale situazione di disagio non possa essere, dunque, sottovalutata e che richieda, pertanto, un urgente intervento del Vertice militare inteso, intanto, a verificare la possibilità di tempestivi interventi nell’ambito delle attività del c.d. welfare aziendale spesso declamato e che in questa situazione appare tanto urgente quanto significativamente carente. Sarebbe, altresì auspicabile un interessamento del Vertice politico affinché, per il tramite della Regione Siciliana, pur sempre sensibile rispetto a tali tematiche, possano essere individuate idonee forme di agevolazione e una pronta e duratura soluzione all’esigenza rappresentata.

Si è provveduto a inoltrare tale comunicazione ai vertici Militari unitamente alla scheda allegata, concernente la situazione di maggiore disagio dei militari appartenenti al Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera assoggettati, oltretutto, ad una alta mobilità e a missioni operative svolte in varie aree di interesse marittimo, nel canale di Sicilia e nel mar Mediterraneo.

Roma, 24 giugno 2022

LA SEGRETERIA GENERALE

Allegato al Comunicato del 24.6.22

DISAGI SPECIFICI CONNESSI AL PARTICOLARE IMPIEGO DEI MILITARI APPARTENENTI ALLE CAPITANERIE DI PORTO – GUARDIA COSTIERA

  1. Il personale militare della Guardia Costiera viene sovente impiegato in missioni di varia tipologia, quali corsi di formazione, qualificazione, perfezionamento e aggiornamento presso i vari Istituti di formazione e Centri addestrativi ubicati lungo la penisola o ancora presso teatri operativi, taluni anche distanti dalla sede di Lipari e dalle altre Isole minori (es. canale di Sicilia o Grecia o Spagna) e di durata non sempre prestabilita, motivo per cui i militari, spesso, si trovano ad acquistare abbonamenti mensili utilizzandoli in minima parte e senza poter ottenere il rimborso totale o parziale della spesa inutilmente sostenuta.
  2. Chi risiede stabilmente presso la località ove presta servizio, trovandosi a viaggiare con meno frequenza del collega pendolare (es. raggiungimento della località di origine durante il periodo di licenza o per effettuare visite mediche specialistiche o ancora acquisto di beni non immediatamente reperibili sull’isola), di fatto non potrebbe usufruire di alcuna offerta, viaggiando in regime ordinario e quindi sarebbe trattato al pari di un turista o viaggiatore occasionale.
  3. Non risulta essere istituita una riserva di posti a bordo delle unità navali della Liberty Lines in favore delle FF.OO. In tale circostanza, il personale che deve raggiungere l’isola per l’espletamento dell’importantissimo ed insostituibile servizio a bordo delle unità navali G.C. adibite alla ricerca e soccorso in mare o di coordinamento del traffico navale in sala operativa, potrebbe non trovare posto a bordo, dovendo ripiegare sul primo vettore di linea con posti disponibili, montando di servizio H24 con netto ritardo. In tal senso, si rappresenta che gli ordini del Comando in relazione alla turnistica da espletare, potrebbero pervenire anche nel periodo inferiore alle 24 ore rispetto all’orario di servizio, pertanto non vi sarebbe possibilità alcuna di prenotare per tempo il posto a bordo. 
  4. Per completezza di informazione, si rappresenta che lo scorso anno la Regione Siciliana ha stipulato un protocollo d’intesa per il trasporto pubblico gratuito su gomma (es. Giuntabus e SAIS) e recentemente anche su rotaie a favore del personale delle Forze Armate e dell’Ordine, tuttavia non riuscendo ad ottenere analoghe agevolazioni per il trasporto pubblico via mare.

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