USMIA: ll Personale Dirigente del Comparto Difesa e Sicurezza dimenticato. Oltre al danno la beffa.

USMIA Scrive al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa

A distanza di oltre 18 mesi, il personale Dirigente e Dirigenzializzato del Comparto Difesa e Sicurezza, resta ancora in attesa dell’estensione degli effetti della concertazione economico e normativa riferita al 2019-2021, siglata il 23 dicembre 2021.

Ad oggi non si intravedono ipotesi di soluzione all’orizzonte, considerato, tra l’altro, che si rimane ancora in attesa degli stanziamenti concernenti il rinnovo del contratto 2022-2024.

La mancata estensione contrattuale a favore del personale dirigente, determina un rilevante danno economico, causando indubbiamente sperequazione rispetto al personale contrattualizzato. Siamo, insomma, di fronte ad una situazione aberrante che svilisce il principio della meritocrazia su cui si fondano da sempre le Forze Armate, laddove, paradossalmente, le indennità accessorie percepite dai non dirigenti risultano ad oggi superiori rispetto a quelle previste per il personale Dirigente e Dirigenzializzato.

A fronte di tale incredibile situazione si aggiunge anche la beffa nei confronti dei Capitani e gradi equipollenti contrattualizzati che orientativamente nei mesi di luglio/agosto del corrente anno avanzeranno al grado superiore (Maggiore/Capitano di Corvetta) con decorrenza giuridico/amministrativa al 1 gennaio 2023. Infatti per la maggior parte di questi che hanno percepito e percepiranno fino all’effettiva promozione l’indennità di impiego operativo maggiorata rispetto al personale dirigente l’amministrazione della difesa dovrà procedere al recupero delle somme percepite in più nel grado inferiore dal 1 gennaio 2023. Stessa cosa accadrà agli stessi Capitàni che stanno percependo l’indennità di trasferimento.

Auspichiamo che i Vertici politico e militare del Dicastero vogliano rappresentare con urgenza questa incresciosa situazione alle autorità di Governo per una pronta risoluzione della questione, anche tramite una norma di raccordo che estenda gli aumenti sulle indennità concessi al personale contrattualizzato a quello dirigente.

Roma 20 maggio 2023

LA SEGRETERIA GENERALE

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