USMIA: L’impatto eccessivo del conguaglio Irpef sui bilanci familiari dei militari

Il passaggio della gestione degli stipendi dei militari al NoiPa ha suscitato notevole preoccupazione tra il personale in divisa, specialmente durante il mese di febbraio, quando si verifica il conguaglio IRPEF. A differenza di altri lavoratori pubblici e privati, le Forze Armate affrontano spesso un impegno lavorativo non programmabile, con compensi e indennità finalizzati a compensare gli sforzi impiegati.

In passato, la tassazione integrativa mensile dei compensi, gestita dalle Amministrazioni militari, riduceva notevolmente l’impatto del conguaglio fiscale. Tuttavia, con il trasferimento della gestione stipendiale al NoiPa, molti militari si trovano ad affrontare consistenti addebiti fiscali a febbraio, compromettendo la stabilità finanziaria delle loro famiglie.

L’USMIA ritiene che la tranquillità degli assistiti debba essere garantita e tutelata. È urgente e prioritario un impegno congiunto da parte dello Stato Maggiore della Difesa e del Governo per trovare una soluzione definitiva a questo problema, ripristinando il calcolo mensile delle imposte.

Inoltre, l’USMIA chiede un maggiore controllo fiscale e previdenziale da parte dei militari e propone che NoiPa fornisca una documentazione fiscale esplicativa con il conguaglio. È necessario anche consentire la rateizzazione delle imposte tramite la piattaforma del MEF su richiesta dell’assistito, in attesa di una soluzione definitiva.

Questa proposta permetterebbe ai militari di adempiere pienamente ai loro doveri di contribuenti, evitando gli impatti negativi di una tassazione eccessiva che minaccia la stabilità economica e emotiva delle loro famiglie.

Roma 2 febbraio 2024

La Segretria Generale

Torna in alto