USMIA: In difesa delle legittime aspettative delle Professioni Sanitarie Militari.

In data odierna USMIA ha inviato una richiesta formale al Ministro della Difesa, di seguito il comunicato stampa. 

Nel contesto in cui le competenze scientifiche delle Professioni Sanitarie Militari rappresentano un pilastro fondamentale, acquisite attraverso percorsi universitari qualificati, l’Unione Sindacale Militare Italiana (USMIA) esprime profonda preoccupazione per la mancanza di un impegno concreto, sia dal punto di vista economico che professionale, da parte del Ministero della Difesa.

A differenza di altre amministrazioni, come il Ministero della Salute, che hanno riconosciuto e valorizzato in maniera esponenziale tali competenze, il Ministero della Difesa sembra relegare questo personale a un ruolo che, a livello internazionale, non li colloca nel rango di ufficiali, come avviene per alcuni altri eserciti della NATO. Altra discriminazione perpetrata nei confronti del personale militare delle professioni sanitarie è quella di non consentire la libera professione, cosa che invece viene consentita al personale medico militare e di recente anche agli psicologi militari.

USMIA si unisce in solidarietà a tutti gli uomini e donne che svolgono un duplice ruolo, vestendo sia l’uniforme militare che ricoprendo responsabilità professionali nel campo sanitario.

Chiediamo con convinzione di valutare la creazione di un tavolo tecnico interministeriale, al fine di trovare una soluzione adeguata per l’inquadramento nel ruolo di ufficiali del personale delle Professioni Sanitarie delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, investendo concretamente nel capitale umano essenziale per rafforzare il Servizio Sanitario Italiano in ogni circostanza d’impiego, sfruttando anche i decreti discendenti della Legge 119 del 2022.

USMIA continuerà ad impegnarsi attivamente per difendere i diritti e le legittime aspettative delle Professioni Sanitarie Militari, contribuendo al miglioramento delle condizioni professionali e alla valorizzazione delle competenze cruciali per la salute del nostro Paese.

Roma 6 febbraio 2024

La Segreteria Generale

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