USMIA Esercito: Incontro Con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito

Si è tenuto oggi il terzo e importante incontro tra il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e i rappresentanti delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari iscritte all’albo ministeriale.

L’incontro è avvenuto presso la storica sala Diaz del Palazzo Esercito ed è stato finalizzato a promuovere un dialogo costruttivo e aperto tra le parti coinvolte. 

Erano presenti all’incontro il Segretario Generale 1° Lgt. NITTI Leonardo ed il portavoce di USMIA Esercito Gen. D. (aus.) Manlio SCOPIGNO, di seguito le questioni portate all’attenzione del Capo di SME.

Coordinamento USMIA per il Prossimo Rinnovo Contrattuale

In vista del prossimo rinnovo contrattuale, vista anche la cifra sostanziosa di circa 1,4 miliardi di euro, è cruciale avviare un coordinamento efficace tra le associazioni dell’esercito per massimizzare le opportunità e garantire risultati positivi per l’intero Esercito. Da febbraio in poi, proponiamo di iniziare a discutere e lavorare su una piattaforma unica prima di avanzare richieste specifiche da parte delle singole associazioni.

L’unità di intenti sarà fondamentale per affrontare con successo le negoziazioni contrattuali e per far valere le legittime esigenze di tutti i militari. Un approccio coeso ci posizionerà in modo più forte durante il processo di contrattazione, evitando dispersione di energie e risorse.

Pertanto, a nostro avviso sarà fondamentale una riunione strategica a febbraio per stabilire i principi fondamentali della piattaforma unica. Ognuno è incoraggiato a portare le proprie idee e priorità in modo da costruire un accordo equo e vantaggioso per tutti.

USMIA ha ricordato l’importanza di questo sforzo comune e la necessità di collaborare per ottenere risultati positivi. Solo attraverso un coordinamento efficace si può sperare di influenzare in modo significativo il prossimo contratto, garantendo il benessere e il riconoscimento giusto per tutti i membri dell’USMIA.

AREA NEGOZIALE

In questo contesto, vogliamo condividere l’importanza dell’Area negoziale per i Dirigenti delle Forze Armate. Detta Area è stata istituita dall’art. 2 del D.Lgs. 206 del 25 novembre 2022. Fino ad oggi, il nostro comparto dirigenziale è stato rappresentato, nelle fasi di contrattazione con il livello politico, dai Dirigenti delle Forze di Polizia, determinando, di fatto, l’impossibilità di veder riconosciute le peculiarità che caratterizzano il servizio degli Ufficiali Superiori e Generali della Forza Armata. Con la Legge 46/2022, i sindacati militari rappresentano, ora, l’unico strumento per poter partecipare attivamente all’Area negoziale dirigenziale. Da parte dei Nostri Ufficiali superiori, c’è ancora scarsa adesione, sarebbe quindi auspicabile una maggiore consapevolezza da parte loro per sfruttare le nuove opportunità offerte da questa Legge. 

Previdenza Dedicata

Siamo consapevoli dei finanziamenti che il governo sta impegnando nella soluzione del disastro pensionistico a cui andiamo incontro; i 100 milioni nella prossima legge di bilancio ed i 60 della legge precedente, non sono ancora sufficienti a finanziare l’attuale disegno di legge che costerebbero circa 430 milioni.

USMIA, insieme ai principali sindacati delle Forze di Polizia civili ed i COCER, sta da tempo conducendo una battaglia significativa per la modifica al rialzo dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo per il calcolo delle pensioni. L’obiettivo di questa iniziativa è ridurre il gap che si è verificato a seguito dell’implementazione della legge Dini nel 1995.

La necessità di rivedere al rialzo i coefficienti di trasformazione è una questione cruciale per garantire un trattamento pensionistico più equo e adeguato ai sacrifici e al servizio dedicato da parte del personale del Comparto difesa e sicurezza. La legge Dini ha introdotto delle modifiche che hanno generato disuguaglianze nelle pensioni, in particolar modo nei più giovani.

Chiediamo che i dicasteri si facciano parte attiva per ottenere le risorse necessarie per completare il finanziamento della DDL in esame alle camere.

Strade sicure 

Preoccupazioni riguardo all’Incremento del Contingente Militare nel 2024

  • In risposta all’annuncio del Governo sull’incremento di 400 militari già dal 1 ottobre per arrivare a 1800 unità nel contingente militare per l’Operazione Strade Sicure da gennaio 24, l’USMIA Esercito esprime preoccupazione per l’aumento dell’onere sul personale. Questo incremento, riportando il contingente ai livelli del 2022, avviene in un contesto di grave crisi internazionale.
  • L’USMIA Esercito sottolinea la prontezza dei militari nel rispondere alle nuove missioni, ma chiede con forza garanzie per il personale impiegato nell’ordine pubblico. Queste garanzie comprendono alloggi adeguati e compensi finanziari per i periodi lontani dalle famiglie; siamo nondimeno felici che, così come chiesto al Ministro della Difesa in data 27 settembre 2023, sia stato innalzato a 55 ore lo straordinario pagato al personale impiegato in Strade Sicure. La compagine politica dovrà valutare tempi rapidi per la fornitura di mezzi ed equipaggiamenti, senza ostacoli burocratici come per i finanziamenti per inviare i Militari, laddove le nostre strutture non siano adeguate, a dormire nelle strutture alberghiere. Su quest’ultimo punto, ringraziamo lo SME per l’impegno costante nel cercare sempre di valutare le alternative alle strutture militari, ma sarebbe auspicabile, come detto in precedenza, l’adozione di norme semplificate nel potere di spesa.
  • Nonostante l’inizio dell’incremento con i primi 400 militari da ottobre, si prevede che gli effetti, stabiliti dalla legge 119/2022, richiederanno anni per essere attuati, con pesanti conseguenze sulla vita del personale e sull’efficienza della Forza Armata, anche nella considerazione del fatto che al momento il personale di rientro da una missione, a distanza di poco tempo inizia l’approntamento per strade sicure.
  • Con fermezza, l’USMIA chiede che in caso di una emergenza in Italia che richieda un massiccio intervento dell’Esercito per il mantenimento dell’ordine pubblico, i militari vengano impiegati in base alle loro competenze professionali, preservando gli standard elevati di addestramento e operatività.
  • Infine, l’USMIA Esercito chiede di allocare risorse aggiuntive necessarie per consentire al personale di svolgere in modo appropriato i compiti richiesti.

Trattenute quote sindacali

A seguito di una analisi effettuata nei cedolini stipendiali relativi al mese di dicembre 2023, disponibili nel NoiPa, relativi alle quote sindacali inserite in busta paga al personale militare iscritto, è emerso che le citate deleghe risultano incongruenti con le disposizioni di cui alla Legge 46/2023.

In particolare, si evidenzia che l’algoritmo di calcolo delle trattenute in argomento computi nella base imponibile su cui applicare la percentuale dello 0.50% oltre che le competenze fisse e continuative, come previsto, anche le maggiorazioni delle operative, oltre che all’anticipo del rinnovo contrattuale disposto a favore del personale nel mese di dicembre; inoltre si sta verificando nello stesso mese coloro che hanno una doppia trattenuta, si è vista aumentata anche quella.

Al riguardo, in considerazione che la normativa vigente prevede che le APCSM possano indicare le voci sulle quali poter applicare la trattenuta sindacale, si ribadisce che le deleghe sindacali sottoscritte dagli associati a favore delle APCSM definiscano le voci da computare per la determinazione della base di calcolo sulla quale applicare il predetto 0,50%. 

Chiediamo un autorevole intervento dei vertici della Difesa con il Ministro, al fine di evitare un addebito eccessivamente oneroso a carico del personale iscritto alle associazioni e non aderente a quanto espressamente indicato nelle deleghe sindacali.


L’USMIA ha apprezzato l’assenza di limiti di tempo durante l’incontro, consentendo a tutti di esprimersi liberamente.

Il Capo di Stato Maggiore, in chiusura, ha fornito risposte dettagliate ai quesiti delle APCSM, focalizzandosi sulle questioni delle quote sindacali e sull’inflessibilità dell’algoritmo del NoiPa. Ha rassicurato sull’intervento correttivo imminente e ha sottolineato la necessità di promuovere unità nella direzione del riconoscimento della professionalità militare. Riguardo all’area negoziale, ha enfatizzato l’importanza del proselitismo per coinvolgere gli Ufficiali Superiori. Per quanto concerne Strade Sicure, ha ribadito l’impegno dello SME per miglioramenti, che tenga in debito conto le proposte delle associazioni. Infine, il Capo di SME ha richiamato all’attenzione la necessità della riservatezza delle informazioni relative a potenziali tavoli tematici futuri.

Dopo l’incontro, si è svolto un sobrio rinfresco con scambio di auguri natalizi e un brindisi per militari, soci, dirigenti e le loro famiglie.

Roma 11 dicembre 2023

La Segreteria Generale Esercito

Torna in alto