USMIA Esercito: Chiarimenti sui militari impiegati come controllori durante le prove del concorso in magistratura.

Esercito Italiano (USMIA) conferma il proprio impegno costante nei confronti dei propri iscritti e nel mantenere una linea coerente e collaborativa verso l’Istituzione di appartenenza. Avendo constatato la diffusione di dichiarazioni inesatte da parte di alcune associazioni sindacali riguardo all’impiego di militari dell’Esercito come controllori durante le prove del concorso in magistratura, ritiene opportuno fornire chiarimenti sull’accaduto e sulle dichiarazioni stesse.

USMIA sottolinea l’importanza della corretta comunicazione per aumentare la credibilità e invita tutte le Associazioni Sindacali a ascoltare i propri iscritti per comprendere le loro aspettative e problematiche. Esprime dissenso verso le dichiarazioni diffuse, incoraggiando le associazioni a ottenere informazioni dirette dai propri iscritti anziché diffondere articoli dei mass-media senza i necessari controlli sulla veridicità delle informazioni.

Ricorda l’impegno dei colleghi dell’Esercito impiegati nel concorso e complimenta per la professionalità dimostrata. Specifica che il ruolo dei militari era finalizzato a garantire la regolarità e la sicurezza delle prove, collaborando con la Guardia di Finanza e la Polizia Penitenziaria.

Smentisce le false informazioni riguardo alla consegna di “sacchetti viveri” e ribadisce che il loro utilizzo è residuale, avvenuto solo in circostanze particolari. Chiarisce che i militari dell’Esercito hanno ricevuto lo stesso trattamento dei colleghi della Polizia Penitenziaria. Riguardo ai “buoni pasto,” spiega che le condizioni dell’attività concorsuale non consentivano il loro utilizzo.

Sottolinea la varietà del contenuto del sacchetto viveri e l’assegnazione di un padiglione per garantire una consumazione decorosa del pasto e opportunità di riposo durante le pause lavorative.

Infine, USMIA invita i Comandi a migliorare il supporto logistico per il personale impiegato in simili concorsi, considerando la distanza geografica tra la sede stanziale e la sede del concorso, al fine di agevolare il riposo quotidiano. Conclude ribadendo il suo ruolo di garante per il giusto riconoscimento del lavoro svolto dal personale dell’Esercito e si configura come un sindacato collaborativo e propositivo per la risoluzione delle problematiche del personale attraverso il dialogo con gli organi preposti.

Roma 3 Febbraio 2024

La Segretria Generale

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