USMIA chiede parità salariale e rinnovo contrattuale equo tra il Comparto Difesa e Sicurezza

Usmia, 8 marzo 2024 – Nella giornata del 6 marzo 2024, il Presidente del Consiglio, On. Georgia Meloni, ha convocato i rappresentanti sindacali della polizia e i delegati del CO.CE.R. della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri per discutere del decreto relativo alla sicurezza e all’ordine pubblico.

Al termine dell’incontro, abbiamo appreso dalle fonti di stampa che, oltre alle questioni relative alla sicurezza e all’ordine pubblico, si è discusso anche del rinnovo contrattuale dell’intero Comparto Difesa e Sicurezza. È stato persino reso pubblico un quadro indicativo degli aumenti salariali per il triennio 2022-2024 senza coinvolgere le parti sociali, inclusi i dirigenti dell’USMIA, i quali rappresentano gli interessi dei militari e parteciperanno al prossimo tavolo di contrattazione. Da ciò emerge una netta disparità a discapito dei militari del comparto difesa. USMIA richiede, in attesa del decreto di rappresentatività, un immediato incontro con il Ministro della Difesa per ottenere rassicurazioni riguardo alla notizia pervenuta, nella quale si evidenziano le differenze degli incrementi salariali nelle tabelle pubblicate. Si rammenta che nell’ultimo rinnovo contrattuale del 2019-2021, c’è stato un impegno del governo affinché le risorse impiegate nel rinnovo contrattuale relativo al 2022-2024 fossero suddivise per teste e non sul valore della ricchezza pro-capite, dettata dalla mancata valorizzazione delle indennità operative che rendono le Forze Armate più povere rispetto alle Forze di Polizia. Questa associazione chiede sin da ora che l’indennità di impiego operativo di super campagna venga unificata con l’importo aggiuntivo pensionabile, al fine di parificare l’assegno pensionabile/di istituto percepito dalle forze di polizia.

Roma 8 marzo 2024

La Segreteria Generale

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