RINNOVO DEL CONTRATTO FORZE DI POLIZIA 21/24: SOLO UN ACCONTO DA PARTE DEL GOVERNO A FRONTE DI UN GROSSO DEBITO VERSO L’INTERO COMPARTO. USMIA CARABINIERI APPELLO AL GOVERNO: DELUSIONE E PROPOSTE

Fermo restando che le sigle sindacali presenti al 5° incontro con la Funzione Pubblica rimangono unite e deluse nel rivendicare le scarse risorse stanziate dal Governo per il rinnovo del contratto, si ribadisce la richiesta di incontrare la Premier.

Il Segretario Generale Carmine Caforio, prima di lasciare la parola ai Dirigenti Amato e Boiano, ha sottolineato che le risorse stanziate per il rinnovo contrattuale rappresentano solo un “acconto” rispetto a un ingente “debito” che lo Stato ha maturato nei confronti delle donne e degli uomini appartenenti al comparto difesa e sicurezza.

In occasione dell’incontro odierno, i responsabili del dicastero della Funzione Pubblica – Ufficio Relazioni Sindacali hanno illustrato la proposta di recuperare il 5,00% della differenza tra risorse stanziate e risorse residue, al fine di distribuire le stesse sulle competenze fisse.

Questo determinerebbe lo stanziamento dei fondi dal 79,91% all’84,55% e aumenterebbe il punto del parametro da 194,15 a 195,00 rispetto all’ultima ipotesi, traducendosi in un aumento stipendiale medio pro-capite di €168,50 lorde, pari a €96,39 nette.

Ancora troppo poco – sottolineano unanimi a gran voce i dirigenti USMIA Carabinieri – che avanzano le seguenti proposte, finalizzate a trovare le giuste aperture normative per il recupero di nuovi fondi, indispensabili alla definizione del contratto.

In particolare, l’attenzione è stata fissata sui seguenti provvedimenti di legge:

  • Lo schema del Decreto Legislativo in fase di adozione, Legge 28 aprile 2022, n. 46, per le eccezioni sollevate e non ascoltate, al fine di evitare che i fondi utili per i distacchi sindacali non siano sottratti dalla contrattazione, come per le forze di polizia ad ordinamento civile;
  • L’applicazione della defiscalizzazione, di cui alla Legge delega del 9 agosto 2023, n. 11, su tredicesime mensilità e F.E.S.I., al fine di concretizzare una quattordicesima stipendiale;
  • La valorizzazione delle risorse umane nell’area delle elevate professionalità con i fondi del P.N.R.R., di cui al D.L. del 9 giugno 2021, n. 80, per il riconoscimento delle responsabilità di comando e dei vertici apicali di ogni ordine e grado;
  • La previdenza dedicata/complementare, dando attuazione alla Legge di specificità.

L’ incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri è ora indispensabile per rendere concreto ed esecutivo – con un ulteriore sforzo economico – l’impegno del Governo.

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