UNIFORME INVERNALE: I CARABINIERI CADONO SOTTO I COLPI DI CALORE. “PERICOLO DISIDRATAZIONE E SVENIMENTO”.

Il Segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio: “ACQUA E INTEGRATORI DI SALI MINERALI PER IL PERSONALE CHE INDOSSA L’UNIFORME INVERNALE”.

Per quale ragione continuare a soffrire con l’uniforme invernale? Una domanda che si pongono migliaia di Carabinieri alla quale nessuno sembrerebbe voler dare una risposta! Una limitazione divenuta davvero imbarazzante anche perché garantire la sicurezza dei lavoratori non è un’opzione bensì un dovere a tutela dell’imprescindibile diritto alla salute come, peraltro, sancito dalla nostra Costituzione. 

Nonostante l’allarme lanciato lo scorso 13 maggio dal Segretario Generale Carmine Caforio circa il pericolo di colpi di calore per il personale che svolge servizio istituzionale esterno, ad oggi, purtroppo, in alcune regioni d’Italia i Carabinieri continuano a vestire l’uniforme invernale. 

Tale scelta, incomprensibile sotto ogni aspetto – sostiene fermamente Caforio -, oltre ad entrare in contrasto con le disposizioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori (D.Lgs. 81/2008) che tra gli obblighi del datore di lavoro indica anche la valutazione dei rischi connessi al caldo, continua a causare pericolo per la salute, sofferenza e crescente malessere nel personale.

In questo caso – continua Caforio – non è necessaria una laurea in materia di sicurezza sul lavoro per comprendere che un Carabiniere impiegato di servizio sotto il sole cocente, con temperature che possono raggiungere e superare i 30 gradi – specie quando sopra ai capi di vestiario invernali indossa anche il giubbotto antiproiettile –  può rischiare la disidratazione o persino uno svenimento.  

Questa Associazione, in attesta di un auspicato intervento del Comandante Generale dell’Arma che ponga fine all’inutile e soprattutto dannosa rigidità gerarchica dimostrata in questo caso, invita i preposti alla sicurezza, coordinati dai rispettivi datori di lavoro, ad adoperarsi affinché i Carabinieri che svolgono servizio esterno possano fruire del necessario apporto idrico, indispensabile a reintegrare i liquidi persi per l’eccessiva sudorazione connessa all’utilizzo dell’uniforme invernale. In caso di caldo torrido, si ritiene doveroso provvedere anche alla distribuzione di bevande contenenti integratori di sali minerali. 

Roma, 19.05.2022

IL SEGRETARIO GENERALE CARABINIERI

Carmine CAFORIO

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