U.S.M.I.A. INTERFORZE: “UN GRANITICO NO AL DECRETO LEGISLATIVO CHE LIMITA I DIRITTI SINDACALI DEI MILITARI ITALIANI”

Diritti sindacali delle donne e degli uomini con le stellette in pericolo.

Roma, 10 luglio 2024 – L’Unione Sindacale Militare Interforze Associata (U.S.M.I.A.), in rappresentanza delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare, manifesta forte dissenso contro il nuovo schema di Decreto Legislativo che impone ulteriori limitazioni all’attività sindacale. Questo decreto, previsto dall’Art. 9, comma 15, della legge 28 aprile 2022, n. 46, mette a rischio i diritti sindacali conquistati con impegno e sacrificio dai militari italiani.

UNA MINACCIA AI DIRITTI FONDAMENTALI

Il nuovo decreto, inviato dallo Stato Maggiore della Difesa, intende regolamentare e limitare le attività sindacali per il personale impegnato in attività operative, addestrative e formative, sia in Italia che all’estero. Questa regolamentazione si applica a contingenti, unità navali o personale distaccato individualmente, con il pretesto di salvaguardare la funzionalità, la sicurezza e la prontezza delle operazioni militari.

UNA RETROCESSIONE NELLE TUTELE DEI DIRITTI

Nonostante le limitazioni già imposte dalla Legge n. 46/2022, il personale con le stellette continua a essere quotidianamente impegnato in attività cruciali senza beneficiare di adeguate tutele. L’introduzione di ulteriori restrizioni rischia di calpestare i diritti sindacali appena conquistati, ricordando che la rappresentanza militare (Co.Ce.R.) operava efficacemente senza tali limitazioni, pur basandosi su norme datate oltre 40 anni.

UN RICHIAMO ALLA COSTITUZIONE E ALLA GIUSTIZIA EUROPEA

La Corte Costituzionale, in linea con la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, aveva imposto al legislatore il compito di migliorare le norme riguardanti i diritti sindacali dei militari e non peggiorarle. Tuttavia, la nuova normativa sembra voler eludere qualsiasi dibattito, cercando di imporre restrizioni senza possibilità di contraddittorio. La rappresentanza del diritto di tutela, per soci e dirigenti, è elettiva e partecipativa.

UN APPELLO PER IL RITIRO DEL DECRETO
Questa Associazione sottolinea come l’approvazione di tale decreto rappresenti, in una società moderna dove i diritti dei lavoratori sono alla base dell’evoluzione culturale e produttiva del Paese, un incomprensibile e illegittimo passo indietro. La Legge 46/2022 aveva finalmente riconosciuto il diritto dei militari a costituire associazioni sindacali, ma le nuove limitazioni rischiano di annullare questi risultati, impedendo, ad esempio, l’attività sindacale durante le missioni all’estero e la fruizione di distacchi permessi o la partecipazione ad attività divulgative e assembleari per i dirigenti in operatività vincolante dalla singola F.A.

L’ESIGENZA DI APRIRE UN DIBATTITO COSTRUTTIVO
L’U.S.M.I.A. chiede con forza la revoca del progetto di Decreto Legislativo e, contestualmente, l’avvio di un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate – Autorità Governative, Stato Maggiore della Difesa e parti sociali – allo scopo di trovare, insieme, soluzioni che concilino le esigenze operative e l’efficienza delle Forze Armate e Forze di Polizia a ordinamento militare con il pieno rispetto dei diritti sindacali.

I DIRITTI SINDACALI NON SONO NEGOZIABILI

L’U.S.M.I.A. è fermamente convinta che i diritti sindacali dei militari siano essenziali per garantire dignità e tutele al personale del comparto Difesa e Sicurezza. Per tali ragioni, ribadisce che essi non possono essere subordinati ad altre esigenze operative che limiterebbero l’efficacia del nuovo strumento normativo a discapito del benessere del personale. Questa Associazione – unita e irremovibile – continuerà a lottare per la tutela dei diritti dei militari, affinché la voce di ogni singola donna e uomo che indossa l’uniforme sia ascoltata e rispettata, e nel rigetto di tale inderogabile appello, prevederne anche il responsabile e doveroso onere di difesa dinanzi alle previste sedi di tutela.

Roma 11 luglio 2024

I Segretari Generali

Segretario Generale Interforze ed Esercito

Leonardo Nitti

Segretario Generale Marina e Guardia Costiera

Roberto MANGIONE

Segretario Generale Carabinieri

Carmine CAFORIO

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