SICUREZZA IN CRISI: APPELLO ACCORATO DEL SEGRETARIO GENERALE U.S.M.I.A. CARABINIERI AI VERTICI DEL GOVERNO

CAFORIO DENUNCIA: “I CARABINIERI VIVONO IN CONDIZIONI ECONOMICHE PRECARIE . URGONO INTERVENTI URGENTI E RISOLUTIVI”

Questa mattina, a Palazzo Vidoni, in occasione dell’incontro per il rinnovo del contratto di lavoro delle Forze dell’Ordine tra Associazioni Militari, tecnici della Funzione Pubblica, del M.E.F. e le rappresentanze delle varie Amministrazioni, Carmine Caforio, Segretario Generale U.S.M.I.A. Carabinieri, ha rivolto un accorato appello al Presidente del Consiglio dei Ministri.

“La situazione del personale delle Forze dell’Ordine – in particolare dei Carabinieri – è paragonabile a quella dei dipendenti di una grande impresa che produce sicurezza, ma che ‘sfrutta’ i propri operai, costringendoli spesso a protrarre il servizio ben oltre le ore previste dal contratto di lavoro.”

Questa affermazione, forte e preoccupante, è supportata da dati oggettivi e inconfutabili – ha aggiunto Caforio – che evidenziano una allarmante realtà.

L’accumulo di ore di lavoro straordinario – in molti casi non retribuite e non documentate – si somma alla rinuncia ai riposi settimanali e alle licenze. Tale condizione, destinata a ripercuotersi negativamente sulla vita privata e sulle famiglie dei militari, mette a rischio non solo la salute e il benessere dei Carabinieri, ma anche l’efficacia della loro missione in favore del cittadino.

Caforio ha sottolineato che le Forze dell’Ordine sono stanche di sentire dalle Autorità Governative che non è possibile reperire ulteriori risorse per risolvere le annose criticità sofferte dall’intero comparto.

A tal proposito vorremmo chiedere alla Premier cosa ha dato questo Governo alle donne e agli uomini in uniforme! Sono convinto che tutte le Associazioni militari risponderebbero, senza esitazione alcuna: “Assolutamente nulla! Lo Stato è fortemente in debito con noi!”, ha esclamato Caforio, che ha poi concluso criticando la legge che disciplina le organizzazioni sindacali militari, ritenendo che essa sia stata ideata per tutelare l’amministrazione e non il personale.

L’urgenza di un intervento tempestivo e risolutivo da parte del Governo è necessaria affinché venga concretamente riconosciuta la specificità del personale appartenente al comparto Difesa e Sicurezza, mettendo le Associazioni Sindacali Militari nella condizione di poter disporre di strumenti normativi idonei a tutela del lavoro svolto quotidianamente dal personale dell’Arma, di ogni ordine e grado.

Seguirà un intervento dettagliato da parte dei Segretari Nazionali Amato e Sciancalepore.

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