STUDIO LEGALE PETRUZZELLI & PARTNERS

AVV. PIERPAOLO PETRUZZELLI Patrocinante in Cassazione  AVV. FRANCESCA MARZOCCA - AVV. FRANCESCA DRENZO

                                                                                                                 

Oggetto: Ricorso collettivo per danni subiti da Personale del Comparto Sicurezza-Difesa e Soccorso    

               Pubblico per  mancata istituzione della previdenza complementare Proposta di 

               agevolazione per iscritti U.S.M.I.A. 

 

 

Come noto, la riforma Dini (legge n. 335/1995) è intervenuta sul sistema pensionistico nel suo complesso, strutturandolo in due “pilastri”, il primo, rappresentato dalla previdenza obbligatoria, la quale assicura la pensione di base, e il secondo destinato a mitigare l’impatto del sistema contributivo sull’importo degli assegni di pensione dei lavoratori, costituito dalla previdenza complementare, la quale, attraverso l’adesione volontaria e collettiva a forme pensionistiche alternative, offre la possibilità di costituirsi una pensione aggiuntiva.

Vi è da dire che laddove per il settore privato e per quello pubblico contrattualizzato i fondi pensione sono stati regolarmente istituiti e sono, oggi, operativi, per il Comparto Sicurezza-Difesa e Soccorso Pubblico ciò non è avvenuto.

Secondo la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Puglia (sentenza n. 207 del 18 maggio 2020), la mancata attivazione del secondo pilastro ha arrecato un danno ai lavoratori del Comparto Sicurezza-Difesa e Soccorso Pubblico, che è stato riconosciuto anche risarcibile, indicando un metodo che si riferisce all’ipotesi di rendimento dei contributi, nel caso fossero stati versati sui fondi al tempo della riforma, prendendo a riferimento i rendimenti dei fondi esistenti relativi ai dipendenti pubblici [nella citata sentenza si legge che “… la metodologia più corretta è quella di mettere a confronto il montante in regime di TFR, ossia in caso di avvio tempestivo del fondo pensione e contestuale esercizio dell’opzione, con quello in regime di TFS, ossia in caso di mancato avvio del fondo”].

Inoltre, sempre la predetta sentenza afferma che la mancata attivazione della previdenza complementare è senz’altro imputabile pro parte al Ministero di cui i lavoratori sono (o sono stati) dipendenti.

Questo storico risultato, al momento, è stato ottenuto unicamente dallo Studio Legale Petruzzelli & Partners di Bari, a mezzo del patrocinio dello scrivente difensore.

Tanto premesso, il sottoscritto si dichiara disponibile ad assumere l’incarico di assistenza, rappresentanza, consulenza e difesa nel ricorso collettivo in oggetto e si impegna a offrire esclusivamente per gli iscritti dell’Associazione U.S.M.I.A., per il compenso delle proprie prestazioni professionali, le seguenti condizioni economiche agevolate:

1) per la fase di avvio del giudizio dinanzi al T.A.R. Lazio – Sede di Roma, compenso di € 50,00 (cinquanta/00), a fronte di € 100,00 (cento/00), onnicomprensivo degli oneri di legge per la fatturazione, tra cui Iva e Cassa Avvocati, da corrispondere contestualmente al conferimento dell’incarico;

2) in caso di giudizio di impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato, per la costituzione nel giudizio di appello proposto dalla controparte o per la proposizione di appello avverso sentenza di primo grado in tutto o in parte sfavorevole all’Aderente (solo dopo attenta valutazione dell’opportunità), compenso di € 50,00 (cinquanta/00), a fronte di € 200,00 (duecento/00), onnicomprensivo degli oneri di legge per la fatturazione, tra cui Iva e Cassa Avvocati, da corrispondere contestualmente al conferimento dell’incarico per il secondo grado;

3) solo in caso di passaggio in giudicato della sentenza di accoglimento totale o parziale della domanda giudiziale, competenze pari al 3%, a fronte del 5%, oltre Iva e Cassa Avvocati, calcolate sull’importo effettivamente liquidato all’Aderente. Tale importo sarà corrisposto da quest’ultimo soltanto dopo l’effettiva corresponsione della somma a suo favore, così che se non fosse riconosciuto alcun risarcimento all’Aderente, questi nulla dovrà all’Avvocato.

Sicuro di una Vostra attenta valutazione della proposta, resto a disposizione per ogni ulteriore informazione e/o necessità. 

 

 

Via Dante n. 33 – 70121 – Bari Tel./Fax 080 5227733 – P.I. 07480330724 www.studiopetruzzelli.com – info@studiopetruzzelli.com – pierpaolo.petruzzelli@pec.it

 

 

SE VUOI PARTECIPARE AL RICORSO SCARICA I 3 MODULI EDITABILI, COMPILALI, ALLEGA I DOCUMENTI ELENCATI NEL MODULO N. 01 ED INVIALI ALLA EMAIL     previdenzacomplementareps@studiopetruzzelli.com

Torna in alto