LA DENUNCIA DI CAFORIO: “MORIRE SUL LUOGO DI LAVORO È UNO SCANDALO INACCETTABILE” – LO AFFERMA ANCHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA

GARANTIRE LA SICUREZZA ALLE FORZE DELL’ORDINE È UN DIRITTO INALIENABILE, NON UN OPTIONAL: LA VITA NON HA PREZZO!

Anche il Presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – ribadisce con fermezza che la sicurezza sui luoghi di lavoro non è un costo né tantomeno un lusso, ma un dovere che corrisponde a un diritto inalienabile di ogni cittadino: “Morire sul lavoro è uno scandalo inaccettabile per un Paese civile.” Le Forze dell’Ordine operano in condizioni di sicurezza inadeguate a causa di mezzi e dispositivi di protezione insufficienti, esponendole quotidianamente a rischi concreti e prevedibili.

Carmine Caforio, Segretario Generale U.S.M.I.A. Carabinieri, rivolge un accorato appello al Governo, chiedendo risorse straordinarie per l’approvvigionamento di nuovi D.P.I.(Dispositivi di Protezione Individuale) e la revisione di quelli in uso, in particolare l’allestimento di vetri e pannelli antiproiettile su tutti i veicoli impiegati in servizio operativo.

L’assalto armato al caveau di Sassari ha ulteriormente evidenziato un concreto pericolo, che richiede una riflessione profonda. Il vetro antiproiettile della vettura dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Sassari, crivellato da una raffica di AK-47, ha salvato i coraggiosi militari da una sicura morte.

Un episodio che solleva la necessità – non più differibile – di dotare anche le autovetture utilizzate diuturnamente nel controllo del territorio – come quelle delle Stazioni, spesso operanti in contesti isolati e ad alto tasso di criminalità -di dispositivi di protezione, come vetri e pannelli antiproiettile, nonché di paratia posteriore per il trasporto di soggetti socialmente pericolosi.

Proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto se fosse intervenuta una vettura della locale Stazione, priva di qualsiasi protezione!

Perché – si domanda Caforio -rimanere inattivi in attesa della tragedia?

La risposta potrebbe aprire dolorosi aspetti di responsabilità!È solo un caso se oggi la Nazione non piange altri due eroi caduti nell’adempimento del dovere per colpa di verosimili violazioni della normativa vigente in materia.”

Le statistiche delle morti sul lavoro stanno crescendo esponenzialmente e, purtroppo, molti di questi incidenti risultano prevedibili, suggerendo una violazione del D.Lgs. 81/08 in cui viene chiarito che tutti i rischi prevedibili devono essere esclusi o ridotti al minimo.Il tema è estremamente serio – aggiunge e conclude Caforio: ” mezzi e strumenti insufficienti e inadeguati determinano la differenza tra la vita e la morte.

La sicurezza dei lavoratori è un diritto inalienabile – come ha più volte ribadito anche il Presidente della Repubblica – pertanto il Governo ha il dovere di reperire risorse per l’acquisto di un modello di autovettura blindata per tutti i reparti territoriali operativi, poiché ogni intervento può trasformarsi in un’operazione pericolosa e potenzialmente letale. “La sicurezza di chi garantisce sicurezza ai cittadini” deve essere considerata una priorità assoluta.

Il coraggio e la dedizione delle Forze dell’Ordine meritano rispetto e il massimo supporto dalle Istituzioni, perché la “vita non ha prezzo!”

Roma, 01.07.2024

IL SEGRETARIO GENERALE USMIA CARABINIERICarmine Caforio

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