COMANDO CARABINIERI GRUPPO ROMA, “CENTRALE OPERATIVA”: IL COORDINAMENTO DI UOMINI E MEZZI, IN SERVIZIO SUL TERRITORIO DELLA CAPITALE, RISCHIA DI ANDARE IN TILT.  

Il Segretario Generale Carmine Caforio torna a denunciare la grave e persistente carenza organica presso la Centrale Operativa del Comando Gruppo Roma, che ha inevitabilmente indebolito l’efficienza di uno dei Reparti più importanti dell’intera organizzazione della linea territoriale operativa dell’Arma capitolina. Da tempo questa Associazione continua ad interessarsi della preoccupante situazione organica che da anni affligge il citato Reparto, perno insostituibile del coordinamento delle forze distribuite sul territorio impiegate nell’ambito del PCCT (Piano Coordinato Controllo del Territorio).

Ad oggi, la Centrale Operativa ha superato l’assenza di 20 unità cui bisogna aggiungere personale in trasferimento temporaneo, aggregato, in aspettativa e impiegato in servizio giornaliero a favore di altri Reparti. La preoccupante situazione diventa ancor più critica quando si deve fare i conti con i permessi previsti dalla Legge 104/92 di cui beneficiano circa una decina di Carabinieri, i riposi medici, le convalescenze, le licenze ordinarie e straordinarie.

Ma non è tutto: le condizioni appena rappresentate sembrerebbero presto destinate a peggiorare irrimediabilmente. Infatti, a fronte di altri 24 militari – forse anche più –  che hanno già pronte le valige poiché trasferiti verso altre destinazioni, in entrata risulterebbero solo tre unità. Ma a tutto c’è rimedio. Peccato che la soluzione pare sia quella di dilazionare i trasferimenti dei militari a fine estate. Anche in questo caso chi ne pagherà le conseguenze è sempre il personale che, purtroppo, si vedrà costretto a riorganizzare i propri impegni privati e familiari.

Un problema dell’Amministrazione non si può riversare puntualmente sui Carabinieri e sulle loro famiglie. Infatti – afferma Caforio –  sinora tutte le criticità sono state superate esclusivamente grazie al sacrificio del personale e, marginalmente, con la rimodulazione di alcuni servizi – esempio l’impiego di un solo militare su più canali operativi, la riduzione degli operatori al centro risposte 112, ed altre tipologie di attività che non vengono più assicurate nell’intero arco delle 24h.

Per comprendere l’eccessiva sproporzione tra i carichi di lavoro che incombono sulla Centrale Operativa e l’esiguo numero di militari effettivi, basterebbe compararla con le centinaia di segnalazioni ricevute giornalmente da almeno dieci/dodici (10/12) operatori NUE (Numero Unico Europeo) le quali successivamente, a seconda della competenza, vengono trasferite al citato Reparto e alla Sala Operativa della Polizia di Stato.

Le criticità e conseguenti carichi di lavoro descritti – sebbene il servizio svolto dai militari impiegati in Centrale sia pianificato attraverso turni fissi cosiddetti “in quinta” – scombinano la programmazione delle licenze, mettono a rischio l’indispensabile ricondizionamento psicofisico del personale, aumentando pericolosamente lo stress da lavoro correlato.

È giunta l’ora di ricercare una soluzione urgente – conclude Carmine Caforio, ed aggiunge: l’Amministrazione non può più permettersi di trascurare la grave e persistente carenza organica, anche perché essa non risulta riconducibile a situazioni temporanee e/o straordinarie bensì ad anni di inerzia che, oltre a ripercuotersi sull’efficienza istituzionale e sulla sicurezza, continuano a generare malessere e demotivazione nei militari i quali, in questo modo, si vedono costretti a rinunciare ai loro diritti costituzionalmente tutelati e disciplinati dalle norme vigenti in materia.

Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, preso atto di quanto rappresentato, valuti l’opportunità di INDIRE URGENTEMENTE UN’INTERPELLANZA STRAORDINARIA A LIVELLO NAZIONALE CHE POSSA RESTITUIRE BENESSERE E SERENITÀ AL PERSONALE, nonché efficienza e sicurezza ad uno tra i Reparti più importanti della nostra organizzazione territoriale. Contestualmente valuti l’opportunità di far verificare la situazione organica di tutte le CENTRALI OPERATIVE SINO A LIVELLO DI COMPAGNIA poiché, a questa associazione, risulterebbe che in diversi comuni d’Italia – sempre a causa della grave carenza organica – molti operatori non riescano a fruire regolarmente dell’imprescindibile riposo settimanale e della loro licenza.

Roma, 26 giugno 2022

La Segreteria Generale Carabinieri

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