USMIA CARABINIERI – CONTRATTO FF.PP. 2022-2024

                    RINNOVO CONTRATTO FORZE DELL'ORDINE TRIENNIO 2022-2024 2° INCONTRO FUNZIONE PUBBLICA

 

100% DEI FONDI DESTINATI AL RINNOVO DEL CONTRATTO SULLO STIPENDIO E STANZIAMENTO DI ULTERIORI RISORSE FINANZIARIE PER INDENNITÀ ACCESSORIE – CRITICITÀ E PROPOSTE

 

 

 

Nell’ambito del processo di rinnovo contrattuale del triennio 2022-2024 per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, le A.P.C.S.M. si sono presentate per la seconda volta presso il Dipartimento per la Funzione Pubblica di Palazzo Vidoni.

 

La riunione ha visto la partecipazione del Segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio, che ha illustrato il primo elaborato – di carattere generale – prodotto dai Segretari Nazionali Pasqualino Amato e Francesco Stollo – quest’ultimo presente al tavolo -, ove sono state elencate alcune delle più gravi penalizzazioni subite dal comparto negli ultimi venti anni e le contromisure urgenti da mettere sul tavolo della trattativa.

 

In tale sede, Caforio ha evidenziato fermamente che lo stipendio base di un Carabiniere – circa 1.400 euro mensili – in molti casi, e in alcune città d’Italia, non risulta sufficiente neanche per pagare un canone di affitto. Ai giorni nostri è inconcepibile e soprattutto profondamente mortificante che un servitore dello Stato, per far fronte alle necessità quotidiane e sostentare la sua famiglia, debba essere costretto a contrarre debiti, ovvero ricorrere al sussidio economico, in alcuni casi, indispensabile per evitare un umiliante provvedimento ingiuntivo di pignoramento.

 

Tra le principali istanze avanzate dall’Associazione troviamo quella di destinare il 100% delle risorse stanziate per il rinnovo contrattuale sulle competenze fisse (stipendio e assegno funzionale), unificando la voce stipendio all’indennità pensionabile. Riguardo alle competenze accessorie è stato richiesto un incontro urgente con la Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni, affinché vengano reperiti nuovi finanziamenti, che andrebbero ad aggiungersi alle risorse già disponibili nel fondo ex art. 1, comma 347, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (32 mln di euro per gli anni 2024 e 2025 e 42 mln di euro a decorrere dal 2026).

 

Tale manovra – continua e conclude Caforio – consentirebbe di strutturare un accettabile adeguamento del valore dell’ora di straordinario e della reperibilità, nonché l’istituzione di nuove indennità che, in un quadro generale di rinnovo contrattuale, fornirebbero la prima risposta concreta dell’attenzione che l’attuale Governo sta dedicando all’intero comparto.  

 

           Qui leggi il documento di sintesi

 

Roma, 08 maggio 2024

            

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