USMIA RICORDA LA M.O.V.M. CARABINIERE SCELTO VITTORIO IACOVACCI

IL CORAGGIO DI UN’EROE CADUTO IN NOME DELLA PACE

Oggi, presso l’Abbazia di Priverno Fossanova, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma e di alte cariche religiose, politiche, civili e militari, si è svolta la cerimonia di commemorazione della M.O.V.M. Car. Sc. Vittorio Iacovacci, barbaramente trucidato, all’età di soli trent’anni, durante l’attentato avvenuto il 22 febbraio 2021 nella Repubblica Democratica del Congo.

L’eroico militare, nell’estremo tentativo di proteggere, con il proprio corpo, la vita dell’Ambasciatore Luca Attanasio, veniva trivellato dai colpi esplosi dai vili attentatori.

Il feretro di Vittorio, portato a spalla dai Carabinieri del reparto ove svolgeva servizio, è stato traslato nella cappella di famiglia realizzata nel terreno adiacente l’abitazione ove il graduato era cresciuto.

La cerimonia è stata resa ancor più suggestiva grazie alla spettacolare esposizione in volo di un drappo tricolore da parte di due militari del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, lanciati nel cielo di Sonnino.

Vittorio Iacovacci, nato a Latina il 6 marzo 1990, figlio di operaio e madre casalinga, secondo di tre figli, uno dei quali in servizio quale Fuciliere d’assalto della Marina Militare, dopo aver prestato servizio nell’Esercito presso il 187º Reggimento paracadutisti “Folgore”, nel 2016 si arruolava nell’Arma, frequentando il corso di formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias. Venne successivamente assegnato al 13º Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia, inserito nella squadra di “close protection” e successivamente destinato a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), ove perdeva tragicamente la vita.

A lui è stata intitolata l’Aula Magna della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias e, nella sua Sonnino, già avanzata analoga proposta in favore della locale Caserma dell’Arma.

USMIA Carabinieri rende gli onori al giovane eroe, fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinto fino all’estremo sacrificio.

IL SEGRETARIO GENERALE CARMINE CAFORIO

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