RIDUZIONE I.R.Pe.F. PER IL PERSONALE COMPARTO DIFESA E SICUREZZA: “FUMO NEGLI OCCHI”.

Il DPCM 18 luglio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 15 settembre 2023 n. 216, prevede la riduzione dell’I.R.Pe.F. per le il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate.

La riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali si applica al personale militare delle Forze armate, compreso il Corpo delle capitanerie di porto, e delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare in costanza di servizio nel 2023, che ha percepito nell’anno 2022 un reddito da lavoro dipendente, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, complessivamente non superiore a 30.208,00 €uro.

Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023, l’imposta lorda determinata sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa corrisposte al personale del Comparto sicurezza e difesa è ridotta per ciascun beneficiario fino ad un importo massimo di 571 €uro.

Il sostituto di imposta applica la riduzione d’imposta in un’unica soluzione, anche in sede di conguaglio fiscale, riferito all’imposta lorda calcolata sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa, corrisposto nell’anno 2023 e fino a capienza della stessa. Qualora la detrazione d’imposta non trovi capienza sull’imposta lorda determinata ai sensi dell’art. 11 DPR 917/86, la parte eccedente può essere fruita in detrazione dell’imposta dovuta sulle medesime retribuzioni corrisposte nell’anno 2023 ed assoggettate all’aliquota a tassazione separata.

USMIA Carabinieri esprime profondo rammarico per il provvedimento di Legge in quanto coinvolge una percentuale pari a meno di un quarto del personale in servizio, favorendo quello più giovane appena arruolato tagliando fuori quello più anziano con carichi familiari andando contro le attese di tutto il comparto.

Il Decreto favorisce i netti mano dei redditi più bassi fino a 30.208,00 €uro loro I.R.Pe.F. (retribuzione quasi degli allievi carabinieri), per un 1,89% di adeguamento stipendiale, redditi già agevolati dalla recente decontribuzione che dal 1° maggio u.s. ha ulteriormente tagliato il cuneo contributivo di 4 punti percentuali, sommandosi a quello già in atto dalla precedente legge di bilancio creando un taglio del cuneo contributivo di 6 punti percentuali per chi ha redditi fino a 35mila €uro, di 7 punti percentuali, per i redditi più bassi, fino a 25mila €uro con aumenti che possono arrivare paradossalmente fino a 100 €uro mensili lordi, in contrapposizione ad una vacanza contrattuale dal 1° luglio 2022di cui beneficia tutto il comparto pari al 0,5% della sola voce stipendiale che dovrebbe essere almeno calcolata su tutte le competenze fisse e continuative del militare in attesa di un giusto rinnovo contrattuale.

Con l’inflazione che galoppa e il costo della vita che aumenta vertiginosamente si resta in attesa dei giusti provvedimenti normativi rapidi e soprattutto sostanziali.

La Segreteria Generale

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