DPR 21 APRILE 2023, N. 66: COMPITI INTERNI NON ARMATI PER CHI ATTRAVERSA UN PERIODO DI DISAGIO PSICOLOGICO

Un’importante modifica al Regolamento di servizio dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza in tema di tutela del disagio psico-sociale del personale, appena introdotta con il DPR 21 aprile 2023, n. 66, che apre nuovi orizzonti nell’ambito di uno dei problemi più attuali e delicati che preoccupa l’intero comparto.

In particolare, si apprezza la definizione tratteggiata di disagio psico-sociale quale “stato di perturbamento psichico reattivo, che consente lo svolgimento dei compiti non implicanti il porto dell’armamento individuale”. Una definizione che riconosce gli episodi di vita sociale connessi al disagio, non come fenomeni di natura patologica.

In tale quadro – il segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio – apprezzando la modifica normativa, definisce il provvedimento come un grande passo avanti verso una cultura più attenta al disagio psicologico, che riduce significativamente lo stigma ad esso associato.

Ciò nonostante si è consapevoli che la materia, particolarmente complessa, fa sorgere alcune perplessità, tra cui la tutela della privacy. Infatti, l’assegnazione improvvisa di un militare a compiti non operativi, potrebbe essere facilmente abbinata ad una condizione di disagio di cui è a conoscenza solo il Dirigente e il personale medico che l’ha riscontrata.

Questa APCSM auspica che l’Amministrazione istituisca urgentemente un tavolo tecnico di confronto con le parti sociali, teso ad individuare ogni iniziativa utile a garantire la maggior tutela possibile del personale militare. 

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