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DOPO IL CARO BOLLETTE, A SVUOTARE ULTERIORMENTE LE “TASCHE” DEI CARABINIERI C’HA PENSATO IL NUOVO PREMIO PRODUZIONE

Il tanto atteso Fondo Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI), destinato a premiare economicamente l’attività svolta dal personale dell’Arma, quest’anno impoverirà le tasche dei Carabinieri. L’assenza di fondi, nella recente Legge di Bilancio (dicembre 2022), destinati “all’anticipo contrattuale”, erogato lo scorso anno per compensare il mancato rinnovo di un accordo “già scaduto”, ha comportato quest’anno, per i soli Carabinieri contrattualizzati (da Car. a Cap.), la soppressione “dell’effettiva presenza in servizio” (pari a circa 200 euro in meno pro – capite). Un passo indietro inaccettabile - afferma il Segretario Generale Carmine Caforio - che aumenta il disagio economico del personale dell’Arma in un momento storico di particolare tensione sociale e rilevante inflazione economica (superiore al 9%) che ha eroso il potere d’acquisto e non potrà ritenersi superata con la corresponsione della sola “vacanza contrattuale” (pari allo 0,50% della voce “stipendio”). Un boccone amaro da digerire per le migliaia di donne e uomini Carabinieri - continua amareggiato Caforio, e aggiunge: se da un lato si continua a pretendere la massima efficienza, attraverso carichi di lavoro insostenibili - spesso non remunerati -, dall'altro non è più accettabile subire ulteriori penalizzazioni economiche che, oltre a sminuire l’operato del personale, non consentono alle loro famiglie di arrivare dignitosamente a fine mese. USMIA, auspicando un autorevole intervento del Signor Ministro della Difesa, si aspetta una risposta concreta da parte del Governo tesa a sanare la grave iniquità e garantire – a regime – le indispensabili risorse per valorizzare la “specificità” del comparto, concetto ormai ridotto a uno slogan privo di qualsiasi contenuto concreto.

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DURATA SOLO POCHI GIORNI L’EVASIONE DEL KILLER MASSIMILIANO SESTITO

NEL 1991 UCCISE L’APPUNTATO DEI CARABINIERI RENATO LIO

È durata appena cinque giorni la fuga di Massimiliano Sestito, pericoloso 'ndranghetista che nel 1991 aveva brutalmente assassinato l'Appuntato del Radiomobile Renato Lio, vittima di una vile azione di fuoco avvenuta nel corso di un controllo di polizia sulla statale 106 di Soverato. Grazie ai Carabinieri dei Reparti Operativi dell'Arma di Milano, Napoli e della Compagnia di Rho, il pericoloso fuggitivo, evaso lo scorso 30 gennaio dai domiciliari che scontava presso l'abitazione del padre, nel milanese, è stato bloccato nei pressi della Stazione Circumvesuviana di Sant'Anastasia, in provincia di Napoli, e ricondotto nelle patrie galere. Un’operazione certosina, effettuata in perfetta cooperazione da esperti investigatori, addestrati a lavorare incessantemente in condizioni precarie, lontani, per giorni interi, dai loro affetti più cari.  Il Segretario Generale Carmine Caforio, nell'esprimere, a nome dell'associazione che rappresenta, un  corale plauso agli uomini e alle donne che hanno partecipato al brillante arresto del sanguinario criminale, auspica che questa sia la volta buona affinché il Sestito possa terminare i suoi giorni in un carcere di massima sicurezza e non in un comodo appartamento, dove poter pianificare l'ennesima evasione; un provvedimento indispensabile, non solo per l’incolumità dei nostri cittadini, ma anche in rispetto del collega barbaramente assassinato e dei suoi congiunti, che non finiranno mai di soffrire. Digita questo link per conoscere la nostra Polizza di Tutela Legale gratuita e come iscriverti a Usmia Carabinieri

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USMIA CARABINIERI: PRIMO CONVEGNO SULLE CRITICITÀ DELLA “RIFORMA CARTABIA”.

IL CONFRONTO TRA PARTI SOCIALI E ISTITUZIONI DELLO STATO È LA STRADA DA PERCORRERE.

Ieri, a Modena, presso l'aula Comunale “Pucci”, si è svolto il primo convegno organizzato da USMIA Carabinieri, il cui intento primario è stato quello di focalizzare l’attenzione sul nuovo assetto normativo delineato dalla “riforma Cartabia” e di individuare delle risposte alle plurime sollecitazioni di pensiero promosse (anche) dalla polizia giudiziaria. Allocuzione del Segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio La Riforma - afferma il Segretario Generale Carmine Caforio -,oltre a generare fisiologici dubbi interpretativi, che sovente accompagnano l’entrata in vigore di un nuovo testo normativo, pare (il condizionale è d’obbligo, perché solo la concreta applicazione dei nuovi istituti ne decreterà o meno il successo) abbia trovato Magistratura e Forze dell'Ordine non adeguatamente pronte a fornire, anche sotto l'aspetto pratico, i risultati auspicati dal legislatore. In particolare, quest’ultime - riferito alle Forze dell’Ordine - (costantemente sotto l’occhio critico dei riflettori, spesso attaccate ingiustamente, sempre meno tutelate e non adeguatamente retribuite), in alcuni passaggi del provvedimento normativo, hanno recepito un orientamento che appare eccessivamente garantista verso i soggetti che destano interesse operativo e, di conseguenza, più limitativo nell’ambito di quelle attività d’indagine svolte d’iniziativa dalla polizia giudiziaria.   Gli autorevoli interventi tecnico/giuridici, che si sono avvicendati tra il Prof. Luigi Foffani, il Prof. Filippo Maria Bisanti, il Prof Francesco Diamanti e l'Avv. Cosimo Zaccaria, hanno innescato un interessante, e particolarmente “sentito”, dibattito in cui è risaltato, e percepito da tutti gli intervenuti, un unico comune denominatore: la volontà e l’esigenza di confrontarsi con puro intento costruttivo. Intervento del Prof. Filippo Maria Bisanti Intervento del Prof. Francesco Diamanti Intervento dell'Avv. Cosimo Zaccaria I relatori hanno esaminato gli aspetti del diritto penale sostanziale (come sono cambiati i reati e quali sono le nuove fattispecie condizionate alla querela della persona offesa) e della procedura penale (analizzando gli istituti delle indagini preliminari che sono stati riformati), in un clima di proficuo scambio di idee tra studiosi e operatori del diritto. Inoltre, le On. Daniela Dondi e Stefania Ascari, entrambe membri della II Commissione permanente (Giustizia) della Camera dei Deputati, hanno avuto modo di recepire le problematiche emerse dal dibattito e sollevate da coloro che, innegabilmente, combattono il crimine in prima linea. Il Dirigente USMIA Montalbano, illustra alle Onorevoli Dondi e Ascari, membri della II Commissione permanente (Giustizia) della Camera dei Deputati, le principali criticità emergenti della riforma Cartabia per le Forze dell'ordine. Un convegno durato sei ore - da oggi disponibile su https://www.youtube.com/@unionesindacalemilitariint3371 – “che per ragioni di agevole e immediata comprensione non si presta a essere qui sintetizzato in pochi capoversi” - sottolinea Caforio, e aggiunge – “tuttavia, pur comprendendo le finalità del nuovo impianto normativo, che traccia una rotta verso il miglioramento e speditezza della giustizia, è opportuno riconoscere come sia necessario intervenire urgentemente mediante correttivi sostanziali che svincolino gli operatori di polizia dalle ulteriori incombenze che la riforma ha introdotto”. Una condizione che sottrae preziose risorse umane alla capillare rete dei reparti della linea operativa dell’Arma dei Carabinieri distribuita su tutto il territorio nazionale - in particolare Tenenze,  Stazioni e Radiomobile - già indebolita dalle gravi carenze organiche. Un fattore che mina l’efficienza, costringendo il personale a svolgere turni di gran lunga superiori alle ore previste dal contratto e, persino, rinunciare al “sacrosanto” diritto del giorno di riposo settimanale, indispensabile per il ricondizionamento psicofisico. Caforio conclude: “grazie a questo primo convegno organizzato da USMIA Carabinieri, al quale ne seguiranno altri, e soprattutto grazie alle Autorità intervenute (politiche, civili, ecclesiastiche e militari) è stata data voce alle numerose criticità che la riforma ha generato, in particolare nella fase delle indagini preliminari, evidenziando, anche, il concreto pericolo di lasciare impuniti alcuni reati che destano allarme sociale per la mancanza della condizione di procedibilità dettata dalla querela”.

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QUANDO MENO TE LO ASPETTI HAI UN CARABINIERE ALLE CALCAGNA

Fermato il presunto autore dell'accoltellamento della ragazza israeliana “Fare il Carabiniere non è un mestiere come tanti altri ma una scelta di vita, una vera e propria missione”. Lo sostiene con fierezza il Segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio e aggiunge: “non si spiegherebbe diversamente l'azione compiuta  oggi pomeriggio da una coppia di Carabinieri, un uomo e una donna, liberi dal servizio e in abiti civili, i quali, dopo aver riconosciuto il presunto autore del tentato omicidio della ragazza israeliana, avvenuto lo scorso  31 dicembre all'interno della stazione ferroviaria Roma Termini, non hanno esitato ad affrontarlo  assicurandolo alla giustizia”. Carmine Caforio - prendendo spunto dall'encomiabile operazione portata a termine coraggiosamente dai due giovani Carabinieri a Milano - mette ulteriormente in risalto quanto preziosa sia l'Arma per la sicurezza dei nostri cittadini. Una missione impagabile quella del Carabiniere, quasi sempre svolta in silenzio e lontana dai riflettori, che non ha limiti di tempo né confini territoriali; un servizio incessante, fornito a favore della collettività, che merita di essere valorizzato e tutelato ad ogni costo.

Press

stefanogaw

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COVID-19 Servizio di assistenza per i soci

https://youtu.be/RRY-oJdJHDo SCARICA IL COMUNICATO

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Alfonso Montalbano

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USMIA CARABINIERI GRANDE SUCCESSO PER L’INCONTRO SUI DIRITTI DELLE DONNE AI GIARDINI DUCALI DI MODENA

Martedì 23 luglio, ai Giardini Ducali di Modena, si è tenuta una serata di grande rilevanza sociale e culturale nell’ambito dell’Estate Modenese, organizzata da Il Salotto Culturale Modena Aps. L'evento, promosso dall'Associazione Gruppo Donne e Giustizia di Modena con la presidente Giovanna Zanolini, ha visto la partecipazione di molti cittadini interessati ai temi della violenza di genere e dei diritti delle donne. Alfonso Montalbano di USMIA Carabinieri ha offerto una panoramica esaustiva sui reati legati alla violenza di genere, fornendo consigli utili per le vittime e sottolineando l' importanza di denunciare mentre Vania Franceschelli, presidente Fecif, ha fornito preziosi consigli pratici per il contrasto alla violenza economica. La serata è proseguita con lo spettacolo "EVITA: la donna e il mito. Tornerò e sarò milioni." La narrazione di Isabella Dapinguente ha affascinato il pubblico, mentre Sabrina Gasparini, con la sua voce straordinaria, ha emozionato tutti con Claudio Ughetti alla fisarmonica. Un'occasione di confronto su temi cruciali e momenti di grande intensità artistica. USMIA CARABINIERI EMILIA ROMAGNA Modena, 23.07.2024

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Leonardo Nitti

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ANFP E USMIA: SUL CONTRATTO PER I DIRIGENTI E’ TEMPO DI DARE CERTEZZE

Siamo lieti che è in corso la trattativa per il contratto collettivo del personale non dirigente del Comparto Sicurezza e Difesa. Tuttavia riteniamo necessaria e doverosa, da parte del Governo, esplicitare la volontà di prevedere la reale apertura anche del contratto per i Dirigenti subito dopo la chiusura di quello del restante personale. Questa esplicitazione è dovuta a tutto il personale Dirigente del Comparto che garantisce sui versanti della Sicurezza e della Difesa un alto livello di tutela dei cittadini e del Paese. Ora è necessario uscire dall’attuale incertezza circa l’avvio del contratto per i Dirigenti. Così in una nota Francesco Ceravolo - Segretario Generale dell’Area Negoziale Dirigenti Interforze - Unione Sindacale Militari Interforze Associati ed Enzo Letizia - Segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.  Roma 23 luglio 2024 Segretario Nazionale ANFP SEGRETARIO GENERALE AREA DIRIGENTI USMIA Enzo Letizia Francesco CERAVOLO

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Leonardo Nitti

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Giubileo 2025: USMIA Esercito Sollecita Soluzioni Abitative Adeguate ed ecosostenibili per i Militari Impegnati nella Sicurezza

Giubileo 2025: Garantiamo agli uomini e alle donne in uniforme le giuste condizioni per contribuire ancor meglio alla sicurezza del Paese e della collettività.Il Giubileo 2025 è ormai alle porte. L’evento che prenderà il via il prossimo 24 dicembre, richiamerà nella capitale oltre 35 milioni di pellegrini da tutto il mondo. Gli uomini e le donne in uniforme saranno, come sempre, in prima linea per contribuire fattivamente alla difesa del Paese e della collettività. Una presenza solida dello Stato per creare la necessaria cornice di sicurezza al grande avvenimento di livello mondiale.Ma quale saranno le condizioni dei militari impiegati a garantire la sicurezza sul Giubileo?Il Segretario Generale Leonardo NITTI, consapevole della naturale esigenza di spostare numerosi reparti da ogni parte della Nazione nella sede di Roma, si sta già ponendo il problema dell’alloggiamento degli uomini e donne con le stellette. Per agire non in emergenza, ma con il dovuto e necessario margine di tempo utile alla risoluzione dell’esigenza. Il Sindacato vicino ai bisogni di singolo soldato sta già, infatti, lavorando per avviare dialoghi e trovare soluzioni concrete. Se da una parte, del resto, le strutture alberghiere, stante la grande massa di pellegrini in afflusso, saranno al limite della ricettività, dall’altra, le caserme della capitale sono già al culmine delle capacità ricettive, anche per la presenza di migliaia di militari impegnati nell’ operazione Strade Sicure.Alla luce di queste analisi e previsioni, USMIA avvierà dialoghi e chiederà direttamente all’Amministrazione di realizzare adeguate strutture abitative e, contestualmente, agli organi del governo di garantire le conseguenti risorse finanziarie. Siamo nei giusti tempi per affrontare e risolvere la nota problematica, per cui si proporrà una soluzione realizzabile in tempi brevi che potrebbe essere anche quella della creazione di villaggi prefabbricati ed ecosostenibili in analogia a quanto compiuto fuori area.Tale soluzione potrebbe, infatti, garantire adeguati livelli di comfort e di privacy al personale a costi contenuti e di contro, le strutture compiute, potrebbero sempre essere riutilizzate in tutte le occasioni che durante l’anno vedono l’afflusso di migliaia di militari sulla capitale per le esigenze più disparate.Siamo consapevoli che ogni soldato è per sua stessa natura e scelta predisposto al sacrificio, ma garantire all’UOMO la necessaria condizione per il miglior recupero psico-fisico, è semplicemente requisito precipuo per aumentare il livello di prestazione sul campo del singolo militare. A servizio del Paese!!! roma 23 luglio 2024 Il Segretario Generale

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Efisio Garau

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Trieste, 10 luglio 2024 – Incontro conoscitivo con il Sindaco di Trieste dott. Roberto Dipiazza e il Consigliere Comunale Vincenzo Rescigno .

Una delegazione di USMIA ha presentato il sindacato USMIA INTERFORZE  al primo cittadino di Trieste, tale iniziativa è parte integrante del programma di USMIA che prevede nel prossimo futuro una serie di incontri con le autorità civili e militari del territorio per esporre le iniziative a favore del personale delle Forze Armate e di Polizia ad ordinamento militare che abitano o prestano servizio nel Friuli Venezia Giulia. Hanno partecipato all'incontro: Paolo Masella, Segretario Regionale Friuli Venezia Giulia - Guardia Costiera,  Amalia Alberico, Segretario Regionale Veneto – Guardia Costiera, Antonello Figliolia, Segretario Regionale Veneto - Marina Militare, Antonio Musciacchio, Vice Segretario Regionale Veneto- Guardia Costiera, Marco Tamburlini, Segretario Regionale  Veneto -Esercito.

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Amalia.alberico

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USMIA INCONTRA IL SINDACO DI TRIESTE

Trieste, 10 luglio 2024 – Incontro conoscitivo con il Sindaco di Trieste dott. Roberto Dipiazza e il Consigliere Comunale Vincenzo Rescigno . Una delegazione di USMIA ha presentato il sindacato USMIA INTERFORZE  al primo cittadino di Trieste, tale iniziativa è parte integrante del programma di USMIA che prevede nel prossimo futuro una serie di incontri con le autorità civili e militari del territorio per esporre le iniziative a favore del personale delle Forze Armate e di Polizia ad ordinamento militare che abitano o prestano servizio nel Friuli Venezia Giulia. Hanno partecipato all'incontro: Paolo Masella, Segretario Regionale Friuli Venezia Giulia - Guardia Costiera,  Amalia Alberico, Segretario Regionale Veneto – Guardia Costiera, Antonello Figliolia, Segretario Regionale Veneto - Marina Militare, Antonio Musciacchio, Vice Segretario Regionale Veneto- Guardia Costiera, Marco Tamburlini, Segretario Regionale  Veneto -Esercito.

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Alfonso Montalbano

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CARMINE CAFORIO, NON SOLO SEGRETARIO GENERALE DI USMIA, MA SOPRATTUTTO UN CARABINIERE CHE CON LA SUA SQUADRA HA ARRESTATO UN MALVIVENTE CHE STAVA RAPINANDO UN UFFICIO POSTALE A ROMA

Carmine Caforio e la sua squadra hanno dimostrato uno straordinario impegno intervenendo, senza indugiare, in un'operazione di polizia che ha portato all'arresto di un rapinatore armato all'interno di un ufficio postale a Roma. Durante una normale pattuglia, la squadra capeggiata da Carmine Caforio ha affrontato e bloccato un individuo armato di pistola che stava rapinando un ufficio postale. Con prontezza e coraggio i Carabinieri hanno evitato conseguenze peggiori, garantendo la sicurezza dei cittadini presenti. ."Carmine ci ha raccomandato di non menzionare questo evento, ma non possiamo tacere di fronte a un atto di tale eroismo," dichiarano i rappresentanti di USMIA. "Siamo orgogliosi perché il Segretario Generale, oltre ai numerosi impegni collegati ad Usmia comunque va in giro a sventare rapine al pari di tantissimi altri colleghi, dimostrando di essere un leader che incarna i veri valori dei carabinieri e siamo certi che il tempo ci darà ragione. "Carmine Caforio è un esempio e una fonte di ispirazione per tutti noi poiché sa cosa vuol dire fare il Carabiniere. Complimenti, Segretario. Sappiamo che sbraiterai e sarai furioso per averti citato ...ma te lo meriti, alla grande. I tuoi ragazzi, rappresentanti di Usmia Carabinieri. Roma 21 luglio 24

Guardia Costiera

Efisio Garau

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USMIA Marina e Guardia Costiera rende omaggio al Corpo delle Capitanerie di Porto del giorno del 159° Anniversario

Il 20 luglio 2024, il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera celebra il suo 159° anniversario. Il Corpo rappresenta, oggi più che mai, il pilastro della sicurezza marittima in Italia. Fondato nel 1865 con un decreto di Vittorio Emanuele II, il Corpo ha unificato competenze tecniche e amministrative per gestire le attività portuali e di navigazione. La Prima Guerra Mondiale ha sottolineato il suo valore, portando alla militarizzazione nel 1919. Nel 1923, le Capitanerie sono state integrate nella Marina Militare, mantenendo la gestione della Marina mercantile. Durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno svolto un ruolo cruciale nella gestione dei porti, estendendo la loro presenza in territori come Francia, Jugoslavia, Grecia e Tunisia. Il Decreto del 1989 ha istituito la Guardia Costiera, introducendo innovazioni operative con assetti aeronavali per una maggiore efficienza. Da allora, le unità portano con orgoglio la scritta "Guardia Costiera". In questo anniversario, rendiamo omaggio alle donne e agli uomini del Corpo che, con impegno e professionalità, proteggono il nostro mare e le nostre coste. Celebriamo la loro dedizione e le tradizioni che definiscono l'identità di un Corpo unico. Viva le Capitanerie di Porto!

Arma dei Carabinieri

Alfonso Montalbano

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ELEVAZIONE A COMPAGNIA DELLA TENENZA DI CASTELFRANCO EMILIA: LA POSIZIONE DI USMIA CARABINIERI

USMIA Carabinieri esprime pieno sostegno all’elevazione a Compagnia dell’attuale Tenenza di Castelfranco Emilia e accoglie favorevolmente la disponibilità della comunità locale, rappresentata dal sindaco Giovanni Gargano, a costruire un nuovo edificio funzionale per i colleghi. Recentemente, USMIA Carabinieri ha partecipato a un incontro indetto dal sindaco Gargano con le parti sociali locali. Durante l'incontro, il sindaco ha illustrato la sua intenzione di costruire una nuova caserma dei Carabinieri a Castelfranco Emilia. L'obiettivo è elevare l'attuale Tenenza a Compagnia per coprire efficacemente i territori dell'Unione del Sorbara e del comune di Spilamberto. Il sindaco e l'amministrazione comunale si sono dichiarati pronti a farsi carico della costruzione della nuova caserma e della cessione del terreno necessario, richiedendo in cambio l'istituzione di una Compagnia Carabinieri e che il canone di affitto attualmente versato a un privato per l'uso della Tenenza venga destinato al Comune. Tutti i partecipanti alla riunione hanno espresso fermamente il loro sostegno alla proposta e l'intenzione di richiedere con determinazione l'istituzione della Compagnia Carabinieri. L'incontro si è concluso con un impegno condiviso a proseguire su questa strada e a sostenere attivamente la realizzazione del progetto. Ricordiamo che Castelfranco Emilia, esclusi i capoluoghi di provincia, è il nono comune più grande dell'Emilia-Romagna e si trova in una posizione strategica, confinante con le periferie di Bologna e Modena. La città affronta numerose criticità derivanti dalle due aree metropolitane. Attualmente, i Carabinieri di Castelfranco Emilia e dell'intera area del Sorbara operano con carichi di lavoro estremamente elevati, poiché gli organici risalgono agli anni '70, nonostante il significativo incremento demografico ed economico della zona. USMIA Carabinieri ha raccolto l’allarme del sindaco Gargano e, soprattutto, dei colleghi che quotidianamente segnalano situazioni di lavoro insostenibili. Durante le interlocuzioni con la scala gerarchica e nell'incontro con il Sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, tenutosi lo scorso 11 giugno, USMIA Carabinieri ha evidenziato la criticità della situazione a Castelfranco Emilia, riscontrando una presa d'atto e un impegno a valutare la questione. USMIA Carabinieri continuerà a seguire con determinazione questa sollecitazione a livello centrale, in collaborazione con il sindaco di Castelfranco Emilia e le parti sociali, confidando che l’elevazione a Compagnia porterebbe a una maggiore dotazione organica, trasformandosi in sicurezza e benessere per la popolazione di tutto il Sorbara e per i colleghi che vi operano, i quali attualmente hanno carichi di lavoro eccessivi. Modena, 19 luglio 2024 Alfonso MontalbanoSegretario Nazionale USMIA Carabinieri

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Amalia.alberico

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USMIA INCONTRA IL PERSONALE MARINA E GUARDIA COSTIERA NEL NORD EST

Continuano gli incontri divulgativi svolti da Usmia in tutta Italia. Nei giorni 9 e 10 luglio una delegazione Usmia si è recata presso le Direzioni Marittime di Venezia e di Trieste e nella Scuola Navale MOROSINI , registrando grande interesse e forte attrattiva per le tematiche sindacali da parte dei presenti tra i quali diversi Ufficiali superiori . Alle assemblee hanno partecipato la dirigenza nazionale, con il Segretario Generale USMIA MM GC Roberto MANGIONE unitamente ai Segretari Regionali GC Paolo MASELLA ed Amalia ALBERICO ed al Segretario Regionale MM Antonello Figliolia.  La presenza a Trieste del Segretario Regionale EI Marco TAMBURLINI ha dato ulteriore impulso  a questo tipo di incontro, sottolineando le novità e le problematiche in ambito pensionistico, da fronteggiare con le dinamiche contrattuali e con le nuove procedure di tutela sindacali . USMIA MM e GC, continua così a crescere mirando a rafforzare sempre più la propria presenza nei numerosi i comandi ad oggi visitati avvicinando i colleghi verso un cambio di passo epocale nel mondo militare.

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Leonardo Nitti

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USMIA Esercito: EMERGENZA CALDO. MILITARI IN PRIMA LINEA!

L'Italia è avvolta da una morsa rovente che in queste ultime settimane ha causato non poche difficoltà anche a molti lavoratori dei vari settori che stanno soffrendo in queste torride giornate di caldo, tanto che in molte realtà si cerca, per quanto possibile, di non impiegare i lavoratori nelle ore più calde. Come USMIA siamo vicini al personale in uniforme che sta disimpegnando il proprio servizio con spiccato senso del dovere e delle istituzioni nonostante la morsa del caldo e l'arsura che attanaglia in particolar modo il personale impegnato nel Servizio di Strade Sicure nelle arroventate città. Personale che benché gravato dal peculiare equipaggiamento garantisce con abnegazione la sicurezza in metropolitane, vaticano, stazioni e centri di accoglienza. A loro va la nostra riconoscenza come cittadini e, come Organizzazione Sindacale, auspichiamo che presto possano essere posti dei rimedi adeguati contenere l’ondata di calore a cui sono sottoposti i militari affinché si possa disimpegnare il servizio in sicurezza e nelle migliori condizioni possibili. Roma 17 luglio 2024 La Segreteria Nazionale

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Alfonso Montalbano

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U.S.M.I.A. CARABINIERI, APPELLO AL GOVERNO: “IMMUNITÀ PENALE FUNZIONALE” E TUTELA LEGALE PER LE FORZE DELL’ORDINE

TASER: UNO STRUMENTO INDISPENSABILE PER LA SICUREZZA PUBBLICA, MA URGONO NUOVE GARANZIE NORMATIVE A seguito del tragico evento di Colle Isarco (BZ) e delle recenti dichiarazioni della Procura di Bolzano, che non ha riscontrato una correlazione diretta tra il decesso del 42enne e l'uso del teaser da parte dei Carabinieri, il Segretario Generale Carmine Caforio, a nome dell'Associazione che rappresenta, esprime alcune riflessioni sull'uso legittimo della pistola a impulsi elettrici, delle armi da fuoco e di tutti i dispositivi di coazione fisica, indispensabili per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica. Pur convinti che anche in questo caso i militari abbiano agito legittimamente nell'adempimento del dovere, Caforio manifesta profonda preoccupazione per l'incertezza e il disorientamento che continuano a diffondersi tra le Forze dell'Ordine. Un fenomeno inquietante che vede sempre più spesso gli operatori di polizia costretti a difendere la loro innocenza, pagando di tasca propria le conseguenze di azioni compiute a difesa del cittadino. "Chi tutela non viene tutelato ", afferma indignato Caforio, che con un accorato appello chiede al Governo un intervento urgente per introdurre nel nostro ordinamento giudiziario un istituto che preveda una sorta di "immunità penale funzionale" per chi rappresenta lo Stato e agisce in suo nome e nel suo interesse. Un provvedimento normativo ritenuto non più differibile, fondamentale per tutelare le donne e gli uomini in uniforme in tutti quei casi correlati a un'azione compiuta nell'adempimento del dovere e nell'esercizio delle funzioni a essi demandate. L'evento drammatico di cui si discute oggi - che ha provocato sofferenza nei militari operanti a causa di conseguenze impreviste e quindi non volute - è solo uno dei tanti esempi che evidenziano le grandi responsabilità e le molte incognite - non disciplinabili da alcun protocollo - che le Forze dell'Ordine affrontano quotidianamente. Per questi motivi, la natura di tali eventi non può e non deve avere ricadute negative su chi opera per garantire legalità nell'interesse della giustizia. Caforio conclude: "È indubbio che la vita umana non possa essere messa sullo stesso piano di qualsiasi altro valore al mondo, ma è altrettanto vero che coloro i quali mettono a rischio la propria, agendo in nome della Legge e per conto dello Stato, hanno il sacrosanto diritto di essere tutelati e soprattutto di essere riconosciuti - in relazione alla peculiare posizione giuridica assunta all'atto del giuramento- beneficiari di una ' franchigia funzionale ' che li metta al riparo da ogni procedimento, penale e amministrativo, comprese le relative spese giudiziarie che, in questi casi, dovranno ricadere totalmente sull’amministrazione fino a prova contraria della loro innocenza." Roma 16 luglio 2024 IL SEGRETARIO GENERALE Carmine Caforio

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Leonardo Nitti

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USMIA: NESSUN IMPEDIMENTO ALL’AVANZAMENTO PER I MILITARI  SE RINVIATI A GIUDIZIO.

Il ddl Nordio interviene anche sul Codice dell’Ordinamento Militare, confinando la preclusione dell’avanzamento di carriera soltanto in caso di condanna di primo grado per delitti non colposi, escludendo che debba perdere l’opportunità di avanzamento per il solo rinvio a giudizio o l’ammissione ai riti alternativi.      Ripercorriamo in breve la questione. L’art. 1051 del Codice dell’ordinamento militare precisa “Non può essere inserito nell'aliquota di avanzamento o valutato per l’avanzamento il personale militare: rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per delitto non colposo”.  In questi anni, quindi, tanti colleghi incappati in beghe familiari, o in questioni relative a presunte irregolarità sui rimborsi in caso di servizio isolato, nonostante l’irreprensibile servizio, sono stati costretti, oltre a doversi difendersi, a subire la sospensione/ esclusione dell’avanzamento a causa di un rinvio a giudizio.  Difatti, l’art. 1051 C.O.M., come è noto, sottraeva dall’aliquota di avanzamento e dall’avanzamento stesso, il militareche era stato rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per delitto non colposo. Di conseguenza, ogni rinvio a giudizio costituiva un impedimento che arrecava  pregiudizio alla carriera del militare – bloccandolo nel grado,  inficiando la professionalità e la rispettabilità, anche in caso di seguente assoluzione.                    Altresì, il rinvio a giudizio comprometteva la progressione economica,  nel senso che, seppure all’esito del giudizio veniva effettuata  una restitutio in integrum, di fatto sussistevano effetti negativi sul tipo di impiego e sui relativi emolumenti accessori da corrispondere.  La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge c.d. Nordio che introduce delle importanti modifiche, anche nel Codice dell’ordinamento militare.  Infatti, con l’artt. 7 del disegno di legge 1718, l’art. 1051 secondo comma del C.O.M. la lettera a)  è  stata sostituita  dalla seguente  “ nei cui confronti sia stata emessa, per delitto non colposo, sentenza di condanna di primo grado ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta o decreto penale di condanna esecutiva, anche qualora la pena sia condizionalmente sospesa”. Cosa cambia  La conseguenza della riforma è pertanto storica, è consentito l’inserimento nell’aliquota di avanzamento del grado di tutti quei militari che siano rinviati a giudizio o ammessi a riti alternativi per delitti non colposi, senza alcun pregiudizio, quindi, per la carriera ed economico.  Mentre, l’inserimento nell’aliquota resta precluso, in caso di condanna in primo grado, in caso di applicazione della pena su richiesta o in caso di decreto esecutivo di condanna.  L’U.S.M.I.A., in attesa dell’iter conclusivo per l’entrata in vigore del disegno di legge, non può che apprezzare questo primo passo, ritenendo, in ogni caso, che a tutela dei militari, ancora molto lavoro debba essere fatto, per coordinare il sistema penale e quello amministrativo militare, ed in particolare, per verificare  i  riflessi che tale ultima disposizione normativa avrà sui procedimenti disciplinari istruiti per reati comuni.  Roma 16 luglio 2024 La Segreteria Generale

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