1º REGGIMENTO CC PARACADUTISTI “TUSCANIA”: “I GUERRIERI DELLA PACE”.

Carmine Caforio

Kabul : I Parà dell’Arma determinanti nella crisi.

Da alcuni giorni, la diplomazia di tutto il mondo, è al lavoro per fronteggiare la crisi in Afghanistan.
Una situazione ipotizzata ma che nessuno, forse neanche gli stessi afgani, credevano precipitasse in così breve tempo. I talebani, subito dopo il ritiro delle truppe americane dal paese, hanno iniziato a diffondere terrore per imporre nuovamente la loro tirannia. Ciò nonostante, benché la situazione sia davvero
preoccupante gli estremisti, almeno per il momento, non sono ancora riusciti a prendere il controllo l’intero paese. Mentre sono state evacuate alcune sedi diplomatiche, tra cui quella italiana, le operazioni dei nostri soldati si susseguono frenetiche e senza sosta. I militari del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti
“Tuscania”, tra i principali protagonisti in questa crisi, hanno garantito la sicurezza durante le delicate fasi di rientro in Patria del personale diplomatico e civile italiano in servizio presso l’ambasciata italiana a Kabul.
Portata a termine la prima fase della complessa operazione – trasferimento notturno degli italiani nell’ aeroporto afgano assicurandone l’imbarco per l’Italia – i valorosi Carabinieri dal basco amaranto, stanno continuando a dare prova di grande professionalità, coraggio e umanità mettendo in salvo i numerosi civili
afgani che, in questi lunghi anni, hanno collaborato con la nostra Ambasciata. L’unico vero deterrente per tenere a bada i pericolosi ribelli, viene garantito dai soldati americani che hanno creato un anello di sicurezza intorno all’aeroporto all’interno del quale, i Carabinieri Paracadutisti, si occupano di radunare e presidiare i tre gate che ospitano i civili afghani prima dell’imbarco.
Ora, però, cosa ci dobbiamo aspettare? Questa è la prima domanda che, con forte spirito di appartenenza e senza nascondere apprensione, il dirigente dell’Unione Sindacale Militari Associati Interforze – Enrico Cursi – rivolge alla politica.
In questa fase, i Carabinieri Paracadutisti del Tuscania, stanno correndo gravi rischi per salvare vite umane; durante le operazioni di evacuazione, diversi Militari si sono già trovati in condizioni critiche e, non si esclude, che la situazione possa precipitare da un momento all’altro. In alcune occasioni, i nostri
Paracadutisti, in stretta sinergia con il Console Tommaso Claudi, si addentrano tra la folla, divenendo possibili bersagli per i talebani – operazioni ,rischiosissime, grazie alle quali sono state messe in sicurezza molte famiglie compresi tanti bambini. In questa complessa e difficile fase, la diplomazia sta compiendo enormi sforzi; l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, alto Rappresentante Civile della Nato in Afghanistan, già ambasciatore d’Italia in Pakistan, è al lavoro per tenere aperto l’aeroporto il più a lungo possibile. L’alto dirigente Diplomatico, prima di iniziare la missione a Kabul, ha frequentato il corso Hostile
Environment Awarness Training (HEAT) presso il 1° Reggimento Tuscania di Livorno. Un corso che, ormai da anni il Tuscania effettua a favore dei funzionari europei e delle organizzazioni internazionali destinati in paesi ad alto rischio. Restano pochi giorni per cercare di trovare una soluzione diplomatica prima che le
truppe americane lascino il paese, e l’ Afghanistan ricada nuovamente nel baratro. Intanto, i nostri guerrieri della pace, continuano a combattere impavidi in quelle terre disseminate di terrore per sottrarre da atroci tirannie decine di uomini, donne e bambini in cerca di una libertà che non può svanire nel nulla anche perché è costata la vita a tanti eroi in uniforme.
Questa Associazione, consapevole del rischio che stanno correndo i Carabinieri paracadutisti in Afghanistan, si augura che l’abnegazione al dovere di questi Uomini, siano esaltati e valorizzati dalle massime Autorità politiche e militari, poiché tesi a restituire uno dei Valori fondanti della nostra Costituzione, la Libertà e la pace di ogni individuo anche a costo della vita

Il Segretario Esecutivo
(Enrico Cursi)

Il Segretario Generale
(Carmine Caforio)

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